martedì 28 ottobre 2014

Never Again - Part Five




 
Never Again - Part Five
 
Linda alla CIA – Colloquio interno con il capo.
 
Capo – Linda, la nostra pazienza si sta esaurendo, o ci consegni la testa di Sergej con la stessa disinvoltura di una novella Salomè, o sai quale sarà il tuo destino, gli agenti che non rispondono alle nostre aspettative e anzi creano problemi, li eliminiamo, non ho bisogno credo di spiegartelo io, se ancora sei viva, Linda, è per due semplicissimi motivi, sei la nostra migliore trappola per attirare Sergej e, secondo, mi pesa incredibilmente perdere un elemento scelto come te.
 
Linda – Commovente.
 
Capo – Tagliamo corto, le tue prossime mosse, ecco qua.
(Lancia dei documenti a Linda che passano da una parte all’altra della scrivania, Linda li apre e li studia attentamente)
 
Linda  - Chi è quel coglione che ha pensato di farmi passare per una scultrice?
 
Capo – Il coglione che ti sta davanti, per l’appunto.
 
Linda – Allora si appunti questo, io non ho alcuna capacità manuale, se non quella di premere il grilletto, come posso passare per una scultrice, e poi mi snerva solo l’idea di mettermi lì a lavorare creta, argilla, pezzi di marmo o quello che è.
 
Capo – Lasciamo stare il marmo, partiamo con la creta, qualcosa sarà pure passabile, inventati quelle stronzate che si inventano tutti gli artisti, che è il tuo modo di vedere, di sentire, giustifica qualsiasi puttanata ti verrà da creare lì per lì, è solo una dannata copertura! Passati come “Avanguardia”, a quel punto in quanto avanguardia tutto ti sarà lecito, parla di periodo sperimentale, insomma un po’ di fantasia, cazzo! A proposito di lecito, per rendere credibile la cosa, ti invieremo qualche modello, desideriamo che tu riesca a farlo arrivare vivo a fine seduta, in genere i modelli tacciono, respirano, questo sì, ma tu puoi anche accondiscendere a che respirino, giusto?
 
Linda – Perché?
 
Capo - Perché respirano?
 
Linda - Perché questa messa in scena! Questo squallido teatrino e non un finto studio e basta.
 
Capo – Perché dobbiamo renderti credibile, perché il KGB ti vuole morta, perché ci siamo giocati le più improbabili identità, ma soprattutto perché te lo chiede la CIA! Puoi solo scegliere dove avere questo studio, dove ti garba? Al resto penseremo noi.
 
Linda – Trieste
 
Capo – Bene fai le valigie per Trieste.
 
(Linda esce, il capo della CIA si attacca al telefono)
 
Capo – La Gringa a Trieste, datele il tempo di sistemarsi e poi mandatele quell’ergastolano latino, deve spogliarsi, come un modello professionista. Come? Chi se ne frega se non lo è! Perché Linda è scultrice? Deve rimanere vivo il più possibile, quindi siccome immagino non sia un genio, che sia almeno attraente quanto basta, per citare uno dei miei film preferiti: “ Speriamo che abbia più uccello che cervello!” Che film ? Cosa gliene frega ora! Ha capito il concetto? Comunque “Le streghe di Eastwick” con il grande Jack Nicholson e … Dai tagliamo corto, via, via! (Tra ) Cialtroni, di agenti! Profumatelo, non troppo, ungetelo… il giusto, prima lavatelo, naturalmente. Non deve avere un’erezione, ma con Linda è dura, persino a un attore del porno gli si ridurrebbe a lumaca. Si, non stia qui a elencarmi attori del porno, prepari quello che occorre, non sarà facile mantenerlo vivo, Linda è molto nervosa, per via di questa copertura, prepara ergastolani di riserva, mandatelo e che tutte le cimici e video-camere e microspie e tutto il resto funzionino. No, non su di lui i microfoni se si spoglia cazzo, in tutto lo studio! Poi scapicollatevi qui con patatine -Pop corn, birre all’occorrenza, per la partita storica CIA contro KGB. Ah , naturalmente fate uscire una recensione che parli della scultrice Gringa e mettete una bella foto di questo modello, pagate un fesso di critico d’arte, anzi minacciatelo semplicemente di morte, i giornali devono arrivare al nostro Sergej, lo scopo è che lui corra da lei, e a quel punto dovremmo catturalo, non vivo, perché se lui è vivo significa che sarete morti voi, chiaro? Non fatemi vergognare di avervi reclutati come da prassi!
 

KGB – Interno - Sergej a colloquio con il capo del KGB

 
Capo KGB - Sergej sei la vergogna della Russia, non so neppure più come salvarti, sono l’unico essere al mondo che sta cercando di salvarti la pelle, la CIA ti vuole morto, il KGB anche, sei riuscito incredibilmente a farci essere d’accordo almeno su una cosa, che vai liquidato. Ora, hai una sola possibilità, concederci la Gringa morta, perché se fosse viva, vedi, significa che saresti morto tu, lei a differenza di te non ha perso la testa, ne’ la sua lucidità e spietatezza. A questo proposito eccoti la tua ultima possibilità. (passaggio frusciante di documenti da una parte all’altra del desco, Sergej legge attentamente).
 
 Sergej – Non reggerebbe, mai! Io un fotografo di moda? Io so solo sparare, non ho pazienza.
 
Capo – Ti verrà, ti manderemo una serie di modelle che poseranno nude per te. Un lavoro piacevole.
 
Sergej  - Cosa potrei mai farmene.
 
Capo – Ci basta che tu non faccia il coglione come al solito. Almeno non trattandosi di Linda riuscirai a fare qualche scatto senza svenire!
 
Sergej – Pensate di attirare Linda con questa stronzata?
 
Capo – Abbiamo studiato a lungo il profilo di Linda, sappiamo che non è gelosa delle altre donne, troppa fiducia in te, del resto sei al tappeto, e neppure possiamo chiederti di fingere di non amarla più, non saresti in grado, perché svieni solo a udire la sua voce, oltretutto ti ucciderebbe lei, no, dobbiamo creare un diversivo, dobbiamo sconvolgere la mente di Linda, tu Sergej avrai una storia di sesso con un modello, un uomo.
 
Sergej – Non lo farò mai. E poi anche se fingessi questa cosa, Linda è un essere nobile è per la libertà sessuale, lei è …
Capo – Linda è per la sua libertà sessuale, non la tua, ma con un uomo beh… sarebbe spiazzata, nutrirebbe dubbi, si sentirebbe doppiamente tradita, in poche parole ti vorrebbe morto e verrà da te.
 
Sergej – Linda non è gelosa di niente e nessuno, la vostra trappola è ridicola, lei mi conosce come le sue tasche, si fida ciec…
 
Capo – Di te? Una spia? Una spia, caro Sergej, non si fida mai, mai! Sei soltanto tu che sei completamente smidollato! E comunque puoi scegliere solo il posto dove sistemarti, per il resto sarai questo fotografo bisessuale che scoprirà di innamorarsi di un uomo, camminerai con lui, mano nella mano, faremo naturalmente un’intervista un cui tu dichiarerai la tua omosessualità, bisessualità… il tuo amore per lui! Insomma il tutto deve arrivare a Linda e vedrai che sarà lei a presentarsi da te per spiegazioni! Ah, naturalmente, se pensi di poterla avvisare hai proprio fatto male i tuoi calcoli Sergej. Quindi, dove?
 
Sergej – Trieste.
 
Capo – Fai le valigie per Trieste e vedi di non seminare cadaveri in giro sarebbe troppo virile! E soprattutto sarebbe troppo da te, dove passi sei peggio del colera. Non dare nell’occhio come tuo solito.
 
Sergej – Per questo mi fate rilasciare interviste in  cui affermerò di essere gay!?
 
Capo – Cosa c’entra quello è il piano. Una delle tue mille identità, qui non è in discussione la tua sessualità, non ce ne può fregare di meno, qui è in discussione la cattura di Linda, una creatura indefinibile che vive in un mondo tutto suo, che non si fa prendere dalle passioni, da gelosie o romanticismi, uno spietato killer, che però, non ammetterebbe mai di non avere capito nulla proprio solo dell’unico uomo che ama. Una questione di principio la distruggerà, un fatto di lealtà la porterà allo scoperto, obiettivo, la ricerca della verità almeno tra voi. Ragiona Sergej, tutto è finto, solo identità false, tutto è morte e squallore, solo il vostro amore è incredibilmente, pateticamente reale, fino a quando… Insomma Sergej la tua storia con un uomo le farà girare parecchio le palle, chiaro!? Per la Russia Sergej, ultima possibilità.
 
Sergej – Da
 
 
Trieste, molto vento, piazza deserta, Linda e Sergej, vestiti in maniera irriconoscibile.
 
Linda – Quindi ti è presa questa passione per la moda?
 
Sergej – Si e Trieste è un ottimo trampolino di lancio, ecco.
 
Linda – Trieste? Mai saputo.
 
Sergej – Linda …
 
Linda – Si?
 
Sergej – Non è come sembra, le cose che magari capitano, capiteranno, eventi, pettegolezzi sai, nel nostro ambiente, non è come sembra.
 
Linda – Per due spie nulla è come sembra. Io mi sono appassionata di scultura, perciò… Ecco io mi dovrò procurare modelli, che poseranno per me, nudi.
 
Sergej – Perché nudi?
 
Linda – Perché sono una scultrice e devo vedere i loro corpi per scolpirli, ora non ricominciare con la tua scema gelosia, catturarti Sergej sta diventando un gioco da ragazzi per loro.
 
Sergej – Da. Dovrò ucciderli prima o poi, già avverto la colonna sonora di Sergio Leone, è più forte di me, un impulso al cervello, così veloce, così leggero, come un soffio, come il dito nel grilletto. Puff! Addio modello. Vedrai neppure te ne accorgerai.
 
Linda – Stai lontano da me e dal mio studio, Sergej. Non capisci? Siamo a Trieste, facciamo quello che dobbiamo e poi troveremo il modo di liberarci di tutti quanti e fuggire.
 
Sergej – E se ti innamorerai di uno di quei modelli?
 
Linda – Non è possibile. Io non mi innamoro, presuppone provare dei sentimenti.
 
Sergej – Non hai paura che io mi innamori?
 
Linda – No. Io non ho alcuna paura Sergej.
 
Sergej – Chi si ama ha paura di perdersi sempre, perché noi no, perché non abbiamo paura di perderci.
 
Linda – Perché noi siamo persi. Siamo tante di quelle identità da non essere nulla, sappiamo solo la verità quando ci guardiamo in faccia, siamo uno il segreto dell’altro, siamo l’unica identità che abbiamo, gli unici di cui possiamo fidarci, il mondo e gli altri ci sono preclusi, è come fossimo i soli sopravvissuti o i soli morti. Morti sopravvissuti, sopravvissuti morti.
 
Sergej – Mi stai dando dello Zombi Linda? Non sei mai stata romantica.
 
Linda – Se lo fossi sarei un cadavere romantico, preferisco essere una vita cinica.
 
Sergej – Trovo il tuo cinismo spietato affascinante e romantico, ma tu mi ami Linda?
 
Linda – Da
 
Sergej cade . Linda lo rialza, imbarazzata, guardandosi intorno.
 
SergejPerché mi ami Linda?
 
Linda – Perché sì, è l’unico motivo perché si ama, perché sì.
 
Sergej – Sei vaga, questa risposta è vaga.
 
Linda –Vaga? Ma cosa c’è di più chiaro del sì o del no.
 
Sergej – In effetti, allora tu sei vaga, è affascinante come sai divagare nella certezza e fermezza delle risposte,  sei un controsenso vivente Linda, per questo sei così seducente.
 

Si baciano.

 
Sergej – Addio Linda. Ti trovo io.
 
Linda – Addio Sergej ti trovo io.
 
I due si guardano un momento perplessi e poi si girano di spalle e spariscono nel vento.
Inerno CIA, il capo con a colloquio un agente.
 
Capo Dunque come vanno le cose, predisposto il Set per la Gringa, microspie, e cose varie…
 
Agente – Si, le abbiamo mandato quell’ergastolano, il tipo latino e  l’avevamo unto anche bene e lavato ma…
 
Capo – Ma cosa?
 
Agente – Beh, lui così per cominciare un discorso, rompere il ghiaccio, ha detto a Linda, cose tipo “Sei bellissima, si vede che sei di Parigi, che non sei americana, io conosco le parigine, e tu sei proprio una di Parigi, sei francese!” E Linda si è sentita scoperta e l’ha freddato, le è pure stranamente dispiaciuto perché stava giusto completando il busto, per altro abbiamo notato che in effetti Linda sembra avere un discreto talent…
 
Capo (Battendo un pugno sul tavolo) - Ma quale talento e cosa ci importa! Quello non è neppure rimasto a sufficienza da farsi uccidere da Sergej! Al prossimo ditegli di non fare domande a Linda, di non fare affermazioni, anzi, mandiamo un muto, va bene? O… non so uno straniero, uno che non si faccia capire da Linda. Accidenti.
 
Agente – C’è un altro risvolto che ci è sfuggito, ecco Linda si è appassionata, stranamente e… Beh, per farla breve, la CIA sta in effetti sostenendo spese enormi in blocchi di marmo e argilla e creta e fusioni, le stanno costruendo un forno, ci sono camion di facchini e operai, un giro a non finire, senza contare che quando scalpella, perché la Linda scalpella pezzi tutto il giorno, noi non intercettiamo nulla… qualche bestemmia ma troppe interferenze. Molte cimici sono state schiacciate da blocchi di marmo e busti, che Linda sposta e fa spostare continuamente, c’è poi anche il fatto che per via delle spese che la Linda, insomma richiede alla CIA, abbiamo dovuto, ecco, ridurre le spese militari, insomma le nostre armi non sono delle migliori, in fatto di qualità ed efficienza abbiamo dovuto cambiare ditta e le nostre microspie made in china ecco, difettano, difettano e molti agenti sono finiti in ospedale, dopo averle posizionate, forse il colorante utilizzato, sa la Cina, il tipo di plastica, non sappiamo, per dirla breve abbiamo perso ogni segnale. Abbiamo agenti intossicati, altri schiacciati da blocchi di marmo, tumefatti, sciancati, un ecatombe…. Ma..
 
Capo – Ma siete deficienti? Linda si è appassionata e voi vi siete ridotti a schiavi? E’ lei che lavora per noi non noi che lavoriamo per lei! Stiamo perdendo solo tempo! E denaro! Senza contare che vi sta solo prendendo per il culo!
 
Agente – Il tempo è denaro! Però, però io capisco il nervosismo ma in effetti la copertura è perfetta.
 
Capo – Certo, talmente perfetta che non sappiamo neppure noi che cazzo sta succedendo la’. Magari sta facendo l’amore con quel Sergej sotto i vostri occhi, tanto valeva mandarli in luna di miele a spese nostre! Squilla il telefono il capo risponde - Pronto? Cosa? Non ce li abbiamo questi soldi, ho capito che ha questo ordine, quanto marmo? Quanti blocchi di? Non me ne frega nulla, ma lei sa con chi a che fare, con chi sta parlando? Come allora li posiziono lì, li dove? Ah Linda vi ha dato questo numero, no, non sono il suo assistente! Non prendete più ordini da quella donna, non… Come è la vostra migliore cliente, siamo noi, siam… Va bene, mandiamo qualcuno a saldare, si. - Sbatte il telefono. Sguardo perso nel vuoto, come sotto shock. - Agente, mandate qualcuno a pagare il marmo, tonnellate di marmo, la CIA  è in ginocchio, abbiamo creditori alle porte. Linda ci ha sconfitti, Linda è come il cavallo di Troia, anzi Linda è proprio una Tr…!
 
Agente – Esco, sarà fatto, (rientra immediatamente) non li abbiamo, perdo tempo, meglio, uccidiamo i creditori, faccio saltare copertura? Vuole rifletterci? Sergej potrebbe mangiare la foglia, se riuscissimo a mandare qualche modello che in maniera un po’ scaltra riesce almeno a spogliarsi del tutto con Linda e  così intrattenersi oltre le ventiquattr’ore…
 
Capo – Linda ci sta costando troppo, si tentiamo ancora, ma deve funzionare, fate fuori questi creditori, ma senza dare nell’occhio. Non erano previsti tutti questi morti! - Affacciandosi alla finestra - E mio Dio fate spostare quei blocchi di marmo dall’ingresso della CIA!!
 
 
KGB Interno - capo parla con agente
 
Capo - Novità di Sergej ?
 
Agente – Tutto procedeva bene, insomma Sergej ha rilasciato interviste, si è fatto conoscere come fotografo, anche modello, si è ecco fatto un po’ prendere la mano, ha ingrandito lo studio, ho qui le spese, ma in effetti la situazione al momento è sfuggita di mano perché il Set fotografico di Sergej fa una pippa a quello di Oliviero Toscani, ha ordinato macchine fotografiche e chiamato attrici e modelle famose, che hanno rinunciato a film e spot di successo, perché Sergej ha offerto loro quantità di denaro esorbitanti, rendendosi l’unico sul mercato, e chiaramente tutto denaro che ha spogliato il KGB di ogni possibile risorsa per mantenere la copertura, in quanto alla storia con l’omosessuale, beh Sergej, il killer spietato, ha sconvolto tutti, partecipando al Gay pride e ci siamo persi le sue tracce a Roma.
 
Capo – (A bocca aperta incapace di avere reazione il sigaro gli cade dalle labbra) A Roma?! Dovevate tenerlo d’occhio a Trieste! Come cazzo avete fatto a farlo andare a Roma.
 
Agente – Era giustificabile, un viaggio di lavoro, bisogna anche ammettere che Sergej è diventato popolare, non come Sergej, legga, guardi, è su tutte le pagine, modello, fotografo di grido, Franco Fontana e Oliviero Toscani sono caduti in gravissima depressione. Gli ruba tutte le modelle e i modelli, non riescono a fare un contratto decente! Idolo degli omosessuali, le donne piangono quando passa, si strappano i capelli come per i Beatles, ci è sparito in mezzo a una folla isterica di fan e non l’abbiamo mai più rivisto. Ma devo dire che la copertura è perfetta, e credo che lui si sia davvero appassionato alla fotografia.
 
Capo – Ma siete cretini? Appassionato Sergej? Lui ha una sola passione, Linda, e solo lei dovevamo attirare!
 
Agente – Ci è giunta voce che Linda si sia appassionata alla scultura a tale punto di fregarsene di Sergej e delle sue scappatelle con donne, uomini o quant’altro… Dicono che l’arte in lei ha portato tutto in secondo piano, anche l’amore, è solo concentrata su blocchi di marmo.
 
Capo – C’è qualcosa che non mi torna, non può essere che questi due che hanno messo in crisi CIA e KGB con il loro amore, ora, come niente fosse, rinuncino a tutto di punto in bianco! Non può essere!
 
Agente – Ma il sacro fuoco dell’arte… giustificherebbe…
 
Capo – Non dica coglionerie! Sono due Serial Killer, due agenti scelti, due macchine per uccidere, sono freddi come il ghiaccio, sono passati attraverso tante di quelle vite, che anche un reincarnato si sentirebbe in difetto, pensate che due esseri così, sensibili quanto il Conte Dracula, improvvisamente si dedichino all’arte? La loro unica vera arte è la fuga! Il loro unico talento è il boicottaggio! Trovate Sergej e di conseguenza Linda, abbiamo già perso troppo tempo, liquidate i creditori di Sergej, tutti, senza dare nell’occhio! E per ora mantenete questa copertura.
 
Agente – Sarà fatto.
 
To be Continued

 

 

 

Lo studio di Linda Gringa - Foto Eloisa Guidarelli

Lo studio di Linda Gringa - Foto Eloisa Guidarelli
 
Lo studio di Linda Gringa Foto Eloisa Guidarelli
 
 

 

 

 

 

 

 

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